INSIGHTS

Gestione dello Stress sul Lavoro: Strategie per il Benessere e la Performance

Perché lo stress lavorativo è un problema serio

Le principali cause dello stress da lavoro

Lo stress sul lavoro rappresenta oggi una delle principali fonti di malessere individuale e inefficienza organizzativa. Secondo il dossier INAIL pubblicato a ottobre 2023, il 42% dei lavoratori italiani riferisce livelli elevati di stress legati alla propria attività. Il fenomeno è più accentuato tra le donne (46%) e nella fascia d’età 35-49 anni.

Tra i principali fattori scatenanti dello stress da lavoro troviamo:

  • Carichi di lavoro eccessivi: per esempio, quando un dipendente gestisce più progetti simultaneamente con scadenze ravvicinate, senza strumenti adeguati o un’organizzazione efficace.
  • Pressione sugli obiettivi: obiettivi troppo ambiziosi imposti dall’alto, KPI poco chiari o in continua evoluzione possono generare frustrazione e senso di inadeguatezza.
  • Mancanza di supporto da parte dei superiori: come accade quando i manager non forniscono feedback costruttivi, evitano il confronto o delegano responsabilità senza accompagnamento.
  • Scarsa comunicazione interna: ad esempio, informazioni importanti non condivise tempestivamente, ambiguità nei messaggi o malintesi tra reparti, che rallentano il lavoro e aumentano le tensioni.

Lo stress lavoro-correlato impatta direttamente sulla salute psicofisica, sul tasso di assenteismo e sulla produttività, aumentando il rischio di burnout, ansia, depressione e malattie psicosomatiche.

Fonte: INAIL, “Stress lavoro-correlato. Fattori, conseguenze e prevenzione”, ottobre 2023.
Link al dossier INAIL

Quando lo stress diventa burnout

Il termine burnout, traducibile come “bruciarsi”, descrive uno stato di esaurimento psicofisico causato da un’esposizione prolungata a condizioni di stress cronico sul lavoro. Introdotto negli anni ‘70 da Herbert Freudenberger e approfondito dalla psicologa Christina Maslach, il burnout si articola in tre dimensioni:

  • Esaurimento emotivo: stanchezza costante, mancanza di energia e motivazione.
  • Depersonalizzazione: distacco cinico verso colleghi o clienti, come difesa emotiva.
  • Ridotta realizzazione personale: sensazione di inefficacia, scarsa soddisfazione nel proprio ruolo.

Negli anni, il burnout è diventato oggetto di crescente attenzione da parte della psicologia del lavoro, della medicina del lavoro e delle organizzazioni internazionali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo ha ufficialmente riconosciuto nel 2019 come un fenomeno legato esclusivamente al contesto occupazionale, classificandolo nell’ICD-11 (International Classification of Diseases). Riconoscere e affrontare precocemente i segnali di stress cronico è essenziale per evitare che evolvano in un disagio strutturato, con conseguenze rilevanti sulla salute individuale, sul clima organizzativo e sulla produttività aziendale.

Strategie per gestire e ridurre lo stress sul lavoro

Investire nella costruzione di abitudini sane migliora la resilienza personale e rende più efficace la risposta agli imprevisti quotidiani. Tuttavia, è fondamentale che queste strategie siano supportate anche da un ambiente organizzativo favorevole.

Tecniche pratiche per gestire lo stress da lavoro

Un primo livello di intervento riguarda le strategie personali, che aiutano a migliorare la resilienza e ridurre la vulnerabilità allo stress. Tra le più efficaci ci sono:

  • Tecniche di respirazione e mindfulness
    Pratiche come la respirazione diaframmatica o la meditazione mindfulness aiutano a ristabilire il contatto con il presente e a regolare la risposta emotiva allo stress. Utilizzabili anche in ufficio, hanno un impatto positivo immediato sul benessere psico-fisico.
  • Pianificazione delle attività e gestione del tempo
    L’uso di strumenti come to-do list, time blocking e metodi di prioritizzazione (Eisenhower, Pomodoro) permette di distribuire meglio il carico mentale e ridurre la pressione percepita.
  • Ristrutturazione cognitiva
    Tecniche che aiutano a modificare pensieri disfunzionali o catastrofici, migliorando la percezione delle situazioni stressanti e favorendo risposte più funzionali.
  • Attività fisica regolare
    Anche brevi sessioni quotidiane di movimento o passeggiate possono ridurre le tensioni e migliorare l’umore grazie al rilascio di endorfine.
  • Coltivare relazioni positive sul lavoro
    Il supporto dei colleghi è un potente fattore protettivo. Costruire relazioni basate sulla fiducia e il dialogo attenua la percezione di solitudine nei momenti critici.

L’importanza dell’equilibrio vita-lavoro

Spesso, ciò che mina il benessere delle persone non è solo l’intensità del lavoro, ma il fatto che questo finisca per occupare ogni spazio, anche quelli destinati al riposo, alla famiglia o al tempo personale. La trasformazione dei modelli organizzativi e l’aumento del lavoro da remoto hanno reso più sottili — e meno protetti — i confini tra ciò che è “lavoro” e ciò che è “vita”.

In questo scenario, non è raro sentirsi sempre reperibili, difficilmente scollegati mentalmente dalle responsabilità e privi di veri momenti di decompressione. Tutto ciò alimenta un senso di sovraccarico che, nel tempo, può trasformarsi in stress cronico e perdita di lucidità.

Parlare di equilibrio vita-lavoro, oggi, non può più ridursi a un invito individuale alla cura di sé. Serve un cambio di passo: è necessario costruire contesti in cui le persone possano davvero prendersi questo spazio, senza sensi di colpa, senza penalizzazioni, e con il sostegno dell’organizzazione.

Favorire il work-life balance significa:

  • incoraggiare pratiche quotidiane di benessere e disconnessione,
  • offrire flessibilità e rispetto dei tempi personali,
  • formare manager e team leader a gestire il tempo e le aspettative in modo sostenibile.

L’equilibrio non è un lusso, ma una condizione per preservare la salute psicofisica, mantenere alta la motivazione e rendere il lavoro davvero sostenibile nel tempo.

Soluzioni strutturate per affrontare lo stress lavorativo

Affrontare in modo concreto lo stress e l’ansia sul lavoro richiede interventi che coinvolgano l’intera organizzazione. Le leve più efficaci includono:

  • Formazione sulla gestione delle emozioni e dello stress
    Percorsi mirati che insegnano a riconoscere e gestire le proprie reazioni emotive, sviluppando resilienza e intelligenza emotiva.
  • Coaching individuale o di team
    Supporta le persone nell’elaborazione di strategie personalizzate per affrontare le pressioni quotidiane. Favorisce anche l’allineamento e la coesione nei team ad alta complessità relazionale.
  • Counseling aziendale
    Offre uno spazio di ascolto e riflessione guidata, utile per affrontare disagi emotivi legati al lavoro, prevenire l’isolamento e accompagnare le persone nel superamento di momenti critici. Può essere attivato in forma individuale o come sportello interno continuativo.
  • Interventi sul clima e la comunicazione interna
    Audit, survey, focus group e laboratori esperienziali aiutano a far emergere criticità e promuovere una comunicazione chiara, rispettosa ed efficace.

Tutte queste azioni diventano ancora più efficaci quando si inseriscono all’interno di un sistema di welfare aziendale realmente orientato al benessere delle persone. Non si tratta solo di offrire benefit, ma di creare le condizioni affinché ciascuno possa vivere il proprio lavoro in modo più equilibrato e sostenibile. Quando il welfare viene pensato in modo strategico e coerente con la cultura aziendale, diventa un vero alleato nella prevenzione dello stress e nella promozione di ambienti di lavoro più sani, inclusivi e resilienti.

Il ruolo delle aziende nella prevenzione dello stress

Non è più possibile considerare lo stress lavorativo come una questione esclusivamente individuale. Sempre più spesso, le manifestazioni di disagio si rivelano come segnali di qualcosa che riguarda l’intero sistema organizzativo: il modo in cui si comunica, si pianifica, si guida.

Oggi, le organizzazioni sono chiamate a riconoscere che il benessere delle persone è un elemento strategico, non solo un obiettivo etico. L’impatto dello stress cronico si riflette direttamente su indicatori chiave come la produttività, l’engagement e la fidelizzazione del personale.

Di fronte a questa consapevolezza, non bastano interventi sporadici o iniziative isolate. È necessario dotarsi di strumenti strutturati per analizzare e affrontare il rischio di stress lavoro-correlato: solo così è possibile agire in modo mirato, efficace e sostenibile nel tempo.

Le azioni che dovrebbero essere intraprese sono:

  • Analisi dei fattori di rischio legati a carichi cognitivi, comunicazione interna, ruoli ambigui o cultura aziendale.
  • Ascolto attivo dei collaboratori, tramite indagini di clima, colloqui di benessere e canali di comunicazione aperti.
  • Integrazione del benessere nei processi HR, come performance review, gestione dei feedback e leadership quotidiana.
  • Costruzione di ambienti psicologicamente sicuri, dove esprimere dubbi o difficoltà non comporti stigma o sanzioni.
  • Sviluppo delle competenze trasversali, come la comunicazione efficace, la gestione delle emozioni e la collaborazione, fondamentali per prevenire lo stress relazionale e favorire team coesi e resilienti.

Come possiamo aiutarti

Quando si manifestano segnali di disagio in azienda — aumento dello stress, tensioni nei team, demotivazione o turnover — è il momento di attivare interventi concreti e su misura.

Per affrontare queste sfide, è possibile costruire percorsi personalizzati che combinino:

Ogni contesto aziendale ha bisogni specifici: per questo i percorsi devono essere costruiti su misura, tenendo conto delle reali esigenze delle persone e degli obiettivi dell’organizzazione.

Contattaci per scoprire come possiamo supportare la tua azienda con percorsi personalizzati di formazione, coaching, mindfulness, counseling e consulenza organizzativa, per promuovere benessere, resilienza e performance sostenibile.

Ricerca

Categorie

Newsletter

CONDIVIDI ARTICOLO SU:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci le tue credenziali per continuare il processo di candidatura

Email
Password